Perché conviene presentare la tesina all’esame di maturità?

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A giugno comincerà la trafila di prove scritte e orali da superare per portare a casa l’ambito diploma di maturità: la formula è già nota da anni a tutti, ma a questo giro si parla di alcune novità per l’esame di Stato 2016 che potrebbero avere un impatto non indifferente sulle tue strategie per conseguire un voto all’altezza delle tue aspettative.

Inoltre, come certamente già sai, la tesina di maturità non è più obbligatoria: ciò significa che potrai scegliere volontariamente se lavorare alla presentazione di un elaborato come hanno fatto coloro che ti hanno preceduto, oppure se farne a meno per concentrarti esclusivamente sull’esposizione orale.

Quest’anno la commissione prevederà tre membri esterni e altrettanti interni, perciò hai bisogno di rapportarti con le aspettative e l’approccio di professori che non conosci e sui quali dovrai fare assolutamente una buona impressione per convincerli della tua preparazione e dell’impegno che hai speso negli ultimi anni in vista di questo grande momento.

Perché ti conviene in ogni caso presentare la tesina all’esame di maturità?

L’elaborato costituisce sia una sintesi che una mappa organizzativa corrispondente all’ossatura dell’esposizione multidisciplinare che conclude le prove dell’esame di Stato.

Innanzitutto, presentare la consueta tesina può servire a farti percepire dagli esaminatori come una persona che, nonostante non vi fosse costretta, ha dedicato parte del suo tempo e del suo impegno a produrre l’elaborato, dimostrando una indubbia costanza e dedizione allo studio; inoltre, non puoi sapere se i commissari apprezzano o meno il mancato obbligo di preparazione, consegnandola invece segui il consueto iter che tanti altri prima di te hanno praticato e vai sul sicuro.

In ogni caso, lo sviluppo della tesina ha una importanza strategica per la preparazione in vista dell’interrogazione finale: il lavoro alla base dell’elaborato è propedeutico per organizzare l’esposizione davanti ai commissari, per spronarti a raccogliere un buon numero di fonti per ampliare le nozioni di cui potrai avvalerti per fare bella figura con gli esaminatori.

A partire dal tema principale dovrai ragionare su come mettere a punto una ragnatela di collegamenti, nessi causali, fili logici per originare una collocazione fluida di ogni materia all’interno di una esposizione ordinata e ricca di rimandi.

Se scegli di concentrarti direttamente sulla preparazione orale senza basarti su una tesina  meticolosamente preparata significa che, allo sforzo mnemonico dell’esposizione, dovrai sommare anche quello di imparare i collegamenti logici e i nessi tra le varie materie da presentare senza una base sulla quale appoggiarti.

Se impronti la tesina come una mappa concettuale potrai costruire una scaletta utile sia per ricordare l’ordine delle materie da affrontare che per memorizzare i legami che giustificano l’affinità del tema generale ai singoli argomenti: spiacevoli intercalari lasciano intuire una scarsa preparazione all’esame orale, salti logici inventati sul momento fanno pensare a un’ansia di evitare di parlare di temi sui quali non si è sufficientemente preparati; tutto questo non succede se ci si basa su un’argomentazione solida e organizzata.

Un’eccellente preparazione della tesina, insomma, è il metodo più sicuro per raggiungere il tuo vero obiettivo, ovvero offrire ai commissari una esposizione completa, minuziosa e ben organizzata, un manifesto dell’eccellente impegno che hai speso giorno dopo giorno nel tuo percorso scolastico.

Il problema che ti angustia maggiormente è proprio la realizzazione in sé per sé della tesina?

La nostra guida su come scrivere una tesina può aiutarti a concepire i legami logici tra i diversi argomenti da presentare, utili a immaginare la successione di argomentazioni da esporre.

Inoltre, per gestire la parte pratica, puoi avvalerti dei nostri tool per prepararti al tema di maturità per unire la tua preparazione a comodi programmi in grado di finalizzare al meglio i tuoi sforzi.

E tu cosa ne pensi?

Pensi che approfitterai della non necessità di presentare la tesina per concentrarti su altre attività oppure preparerai ugualmente l’elaborato per cercare di colpire gli esaminatori mostrando il frutto tangibile della tua preparazione? Commenta questo articolo o le nostre pagine social per raccontarci la tua opinione!