I personaggi famosi di ieri e oggi che non andavano bene a scuola

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Sei di cattivo umore perché hai dovuto passare qualche settimana estiva a recuperare i debiti scolastici? Possiamo immaginare che non sia un momento molto bello, che lo scoramento possa aggredirti e spingerti a pensare di valere poco.

Pensi che un brutto voto a scuola determini automaticamente un fallimento lavorativo e nella vita? Saresti sorpreso di conoscere qualche personaggio famoso che ha dovuto rimboccarsi le maniche per recuperare le insufficienze scolastiche.

Anzi, facciamo che te ne raccontiamo noi qualcuno, così puoi dirci che cosa ne pensi!

5 personaggi famosi che hanno recuperato a scuola

Non tutti riescono a esprimere il proprio potenziale quando sono a scuola.

Molto più spesso, c’è bisogno di ripetizioni oppure di corsi privati di recupero per sopperire alle proprie difficoltà nell’apprendimento.

Sai quanti nomi illustri si sono portati a casa le loro belle bocciature? Luigi Pirandello (Premio Nobel per la Letteratura nel 1934), Al Pacino (Premio Oscar 1993 per Scent of a woman – Profumo di donna), Daniel Pennac (Premio Chiara 2015 alla carriera), il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

Eppure, ne hanno fatta di strada nella vita!

Albert Einstein

Albert Einstein, nell’immaginazione collettiva, era il classico ragazzo che non riusciva a esprimere la propria intelligenza a scuola e che pertanto aveva portato dei brutti voti a casa.

Più correttamente, al liceo mostrava una certa predisposizione nell’apprendimento del latino e della matematico, anche se ciò che gli andava davvero stretta era la ferrea disciplina dell’istituto che così poco si confaceva alla sua indole.

Il suo tentativo di iscrizione al Politecnico di Zurigo fallì anche perché non fu in grado di superare l’esame di ammissione in letteratura.

Perciò dovette riparare ad Aarau – sempre in Svizzera – dove riuscì finalmente a conseguire l’agognato diploma che gli spalancò le porte del Politecnico di Zurigo. Fu uno dei soli cinque che in quell’anno riuscirono a diplomarsi in quell’istituto, ci crederesti?

Comunque, anche lui da giovane ebbe bisogno di aiuto per studiare, quindi non sentirti in colpa se hai qualche difficoltà!

Stanley Kubrick

Il visionario regista di “2001: Odissea nello spazio”, “Shining”, “Barry Lyndon” e di altri memorabili capolavori della Storia del cinema aveva un grande appetito di conoscenze ma una scarsa predisposizione a sedersi sui banchi di scuola per conseguire il diploma.

Spiccava nell’apprendimento dei classici della letteratura e nel gioco degli scacchi (ricorderai la minuziosa messa a punto dello scontro Poole – HAL 9000 ispirato al vero incontro di scacchi tra tra Roesch e Willi Schlage del 1910), ma non dette affatto il meglio di sé quando si iscrisse al liceo, dove dette l’impressione di essere uno studente addirittura al di sotto della norma.

Alla fine riuscì a prendere il diploma, ma con una votazione talmente bassa che non poté iscriversi alla scuola superiore.

Amedeo Modigliani

Amedeo Clemente Modigliani è riconosciuto universalmente come uno dei più grandi artisti del XX secolo e le sue opere onorano svariati musei in tutto il mondo.

Benché da giovanissimo avesse dimostrato una spiccata propensione per il disegno, non aveva certo il pallino di studiare sui libri. A dirla tutta, abbandonò i corsi scolastici assai presto.

Nel 1903 frequentò l’Istituto per le Belle Arti di Venezia, ma a dire il vero era visto più spesso nei sobborghi discutibili della città piuttosto che sui banchi di scuola.

Ciò nonostante, sviluppò uno stile artistico unico, caratterizzato da volti ritratti con segno essenziale e da colli estremamente lunghi, e per giunta il suo genio si estendeva anche alla pittura. Insomma, anche se i voti belli non ci sono, il talento rimane!

Margherita Hack

Sicuramente non l’avresti pensato, ma anche la celebre astrofisica Margherita Hack ebbe qualche problemino con la matematica.

Quando frequentava il Liceo Galileo di Firenze – stando alle sue memorie pubblicate nel libro La mia vita in bicicletta – prese una bocciatura in matematica, principalmente a causa di una palese antipatia che il suo professore nutriva nei suoi confronti.

Dopo la terza ginnasio dovette quindi fare lesame di riparazione di matematica a ottobre.

Peter Higgs

Peter Higgs, Premio Nobel per la Fisica del 2013 e scopritore della particella nota proprio in suo onore come Bosone di Higgs, raccontò che a scuola trovava la Fisica tutt’altro che esaltante, mentre provava maggiore attrazione per la chimica e per le lingue.

Comunque, queste predisposizioni non gli hanno di certo impedito di recuperare a scuola: infatti ricopre dal 1996 la carica di Professore emerito di Fisica Teorica all’Università di Edimburgo.

 

Alcuni vip che andavano male a scuola

Credi che la situazione sia migliorata per i vip del cinema, della musica e della cultura pop che riempono le notizie di attualità?

Non è proprio così, molte celebrità avevano un rapporto conflittuale con i banchi di scuola.

L’attrice Kristen Stewart andava tutt’altro che d’accordo con i compagni di scuola, al punto che finì per abbandonare gli studi regolari al liceo e proseguirli a casa, dedicandosi al contempo alla carriera scolastica.

L’attore, regista, produttore e sceneggiatore Ryan Gosling – che ricorderai tra gli altri per il recente Blade Runner 2049 – aveva simili problemi con gli studenti della sua età e perciò finì per studiare a casa.

Un altro divo del cinema, Tom Cruise, ebbe seri problemi a scuola: a causa di una grave forma di dislessia diagnosticata a 7 anni finì per cambiare scuola più volte poiché non riuscita a diplomarsi.

Anche la cantante e ballerina Britney Spears finì per abbandonare il liceo, coltivando al posto degli studi la carriera.

Nel panorama cinematografico nostrano ricordiamo Riccardo Scamarcio, che in un’intervista a Starlit ricordava gli scarsi risultati scolastici dovuti non tanto alla mancanza di motivazione nello studio, quanto alla scarsa motivazione nel sottostare alle regole.

E tu, che cosa ne pensi? Conosci altri personaggi che hanno dato il meglio di sé dopo aver recuperato le insufficienze a scuola? Commenta questo articolo e raccontaci le tue opinioni!