Come superare l’ansia da interrogazione

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In oltre venti anni di attività abbiamo avuto modo di conoscere molti studenti, quasi tutti accomunati da un timore ricorrente, un’ansia strisciante che mina la loro sicurezza nello studio e li spinge a osservare con occhio preoccupato i giorni del calendario in vista di una temibile data: il giorno dell’interrogazione!
Proprio perché è una paura così comune tra coloro che frequentano un istituto scolastico, abbiamo imparato a comprendere le più comuni cause di preoccupazione legate alle domande degli insegnanti e possiamo offrirti qualche consiglio su come superare l’ansia da interrogazione.

L’ansia da esame di maturità coinvolge due aspetti dell’esame di Stato, le prove scritte e l’esposizione orale finale: quest’ultima può essere particolarmente preoccupante per gli studenti in quanto prevede commissari esterni (docenti alla cui presenza non siamo abituati) e poiché – al contrario dei testi scritti – durante di essa non si ha il tempo di riflettere con calma sulla risposta da dare e si rischia di cadere vittima di tentennamenti e fastidiosi intercalare nell’esposizione che rischiano di minare il buon esito della prova.
Sarà fondamentale pertanto sviluppare un metodo di studio che garantisca precisione e scioltezza nell’esposizione orale per merito di esercizi da ripetere con continuità per rimuovere incertezze e paure.

Le cause dell’agitazione che nasce quando ci si trova a dover rispondere alle domande dell’insegnante – ma anche al solo pensiero di doversi presentare a una interrogazione – possono essere molteplici: sensazione di disagio nel dover parlare di fronte a tutta la classe, paura nei confronti dell’insegnante (vuoi per l’atteggiamento di quest’ultimo, vuoi per pregressi brutti voti già presi agli orali), timore della cattiva votazione che si può ricevere qualora l’esposizione non sia delle migliori.
Lo stress da interrogazione è un nemico insidioso che rischia di minare il buon esito dello studio e in alcuni casi persino il sonno quando i pensieri negativi si fanno troppo gravosi: è importante quindi mettere a punto una serie di semplici ma efficienti pratiche per mantenere alta la fiducia nelle proprie capacità e convincersi che i nostri blocchi sono esclusivamente di stampo mentale, pertanto superabili grazie alla disciplina e alla forza di volontà.

Un corretto stile alimentare e di riposo notturno sono i requisiti fondamentali per allenare il proprio corpo a resistere con successo all’ansia da esposizione: una alimentazione equilibrata composta da una robusta colazione, un pranzo leggero e un ritemprante spuntino pomeridiano consentono di ricavare le energie per fare fronte a quelle progressivamente spese per lo studio, ad allentare la tensione scolastica con appetitosi e corroboranti intermezzi che aiutano a mantenere l’umore dei migliori.

Il buon esito dell’interrogazione non dipende soltanto da quanto tempo passi sopra i libri, ma anche dalla concentrazione che riesci a impiegare su di essi: per mantenere la tua mente al sicuro dalle distrazioni che rischiano di disperdere la tua capacità di memorizzare le informazioni e di costringerti a dover rileggere il tutto più volte (con conseguente perdita di tempo), puoi importi di fare a meno di tutte le fonti di svago (TV, internet, cellulari, social network…) tranne che durante determinate pause autoimposte nelle tue giornate di preparazione agli esami.
Ad esempio, come premio per ogni ora di studio, puoi concederti un quarto d’ora di ben meritata pausa e aggiornarti sulle novità dei tuoi amici: abbiamo visto che persino i social network sono utili per studiare, e restando in contatto con i tuoi amici puoi imparare ancora meglio!

Se l’ansia ti assale al solo pensiero di trovarti sotto lo sguardo inquisitore dell’insegnante, una soluzione può essere “esorcizzare” la situazione di disagio rivivendola in privato fino a quando non ne diventi immune.
Mentre ti eserciti nell’esposizione, prova a figurarti già a scuola nell’atto di rispondere alle domande: puoi anche indossare i vestiti che porti a scuola per immergerti mentalmente nel contesto che ti provoca stress, prepararti di fronte a uno specchio oppure davanti a una immagine che rappresenterà l’insegnante per vincere i tuoi timori.
Poco alla volta, ti accorgerai che ciò che prima ti metteva tanto a disagio in realtà non è nulla di così terribile, e la tua capacità di esprimere concetti risulterà decisamente più agevole e naturale. Meno stress, voti migliori!

E tu? Che cosa ne pensi?
Ti è mai capitato di restare vittima dell’ansia da interrogazione? Hai sviluppato delle tecniche preparatorie per superare al meglio la prova orale dell’esame di maturità?
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