Come prendere appunti durante la lezione

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Ogni studente si chiede sempre come studiare velocemente e con facilità. Seguire le lezioni e prendere appunti sulla materia trattata di certo aiuta e facilita l’apprendimento, ma solo se fatto nel modo giusto.

Prendere appunti è importante per poter poi successivamente rielaborare il contenuto della lezione e renderlo proprio; letti in un secondo momento, devono avere la funzione di spiegare i concetti chiave, ribadirli, creare nessi logici; insomma gli appunti servono a dare un ordine al flusso di informazioni che si recepiscono durante la lezione. Bisogna però imparare come prendere appunti in maniera adeguata, perché se presi in maniera disordinata possono confondere le idee, invece di favorire l’apprendimento della materia.

Innanzitutto bisogna munirsi di un quaderno e di una penna, poi predisporsi all’ascolto del professore. Ascoltare con attenzione è infatti uno degli aspetti fondamentali del prendere appunti: un ascolto distratto porterà solo al raccoglimento di informazioni inesatte o incomplete, che si potranno rivelare inutili. La comprensione è un altro aspetto importante qualunque sia il metodo di studio prescelto: permette di selezionare le informazioni necessarie o quelle più importanti per poi scriverle in maniera corretta e veloce. Durante la scrittura è necessario scegliere le parole giuste; meglio usare parole proprie, perché gli appunti sono personali e chi li ha scritti deve essere in grado di rileggerli e costruire un discorso.

Ci sono alcune semplici regole che riguardano il come prendere appunti:

  • Per cominciare meglio annotare all’inizio della pagina l’argomento della lezione, la data, l’ora e tutte quelle informazioni che serviranno a comprendere velocemente di cosa si sta parlando.
  • È necessario anche trovare una posizione comoda in cui sedersi, per facilitare un scrittura più veloce.
  • Non è necessario invece, scrivere tutte le informazioni, ma bisogna concentrarsi sui concetti chiave ed eliminare il superfluo; l’insegnante tende a ripetere più volte i passaggi importanti, quindi sarà più facile riconoscerli e segnarli. Se non si è capito qualche concetto, meglio chiedere subito al professore di ripetere.
  • Allo scopo di snellire il più possibile la scrittura e di rimanere dietro alle parole dell’insegnante, è importante abbreviare non solo frasi e concetti, ma anche parole e nomi. Ad esempio si scriverà “lett.” per letteratura, “Ces.” per Cesare, e si cercherà di ridurre al minimo tutti gli articoli e le preposizioni che possono essere superflue. Può essere d’aiuto anche utilizzare diversi simboli per sostituire intere parole, come +, =, <, e disegnare frecce che servano da collegamento, al posto di giri di parole che uniscano le frasi. Attenzione: questi accorgimenti è bene usarlo solo per i tuoi appunti personali, mai per un documento o un compito in classe.

Un’altra fase importante per un metodo di studio corretto è il lavoro a casa; è sempre meglio riguardare e riordinare gli appunti una volta tornati a casa, e la cosa migliore è farlo il giorno stesso, in modo da ricostruire la lezione grazie alla memoria recente. Rileggendo gli appunti, l’ideale è evidenziare o cerchiare le parole chiave, sottolineare i concetti più importanti, correggere eventuali errori, e rendere espliciti i nessi logici, in modo che anche rileggendo gli appunti dopo lungo tempo, sarà possibile rifare e ricordarsi gli stessi collegamenti.

Anche l’utilizzo dei colori è importante nella revisione degli appunti: evidenziando le parole chiave o i concetti sempre con lo stesso colore si aiuta la memoria fotografica a ricordare e a creare i collegamenti.

Queste sono poche piccole regole che si devono seguire se si vuole imparare come studiare più velocemente. Indipendentemente dal metodo di studio scelto, prendere appunti è una necessità e prenderli bene è altrettanto importante. Nonostante questo, è fondamentale integrare queste conoscenze con un buono studio dal libro.